mercoledì 23 gennaio 2008

la dinamica del canto del gallo

siamo in Cambogia, a Siem Reap, finalmente internet, finalmente elettricita'...o forse non finalmente...ieri abbiamo fatto una visita hard core ai templi di Ankor, dall'alba al tramonto slalom tra i turisti...oggi visitiamo i templi sperduti nella giungla e mangiati dalla stessa...si prelude interessante!
visto che fare un riassunto dell'incredibile laos sarebbe troppo lungo vi posto un pensiero che mi ero appuntato nel taccuino al lume di candela alle 9 sera di sera notte inoltrata... tale riflessione riguarda la tanto decantata, ma dai piu' mai realmente sperimentata sveglia gallinacea.
Ricordo che dopo i racconti fiabeschi ero rimasto deluso quando da bimbo scoprii che il gallo cantava in vero a tutte le ore e senza scadenze precise! come poteva quindi tale canto risvegliare un intero villaggio?Tale interrogativo ha trovato finalmente, ma dolorosamente risposta durante il nostro trekking-kayaking nei monti laotiani.
Dopo una giornata di cammino tra vallate e vette meravigliose ed incontaminate, passando per villaggi di pastori e bambini (soprattutto bambini) abbiamo trovato ricovero in un villaggio costruito in una posizione da sogno alla congiunzione di due vallate...In questo villaggio senza cemento e senza luce, di cui non ricordo il nome e appartenente ad una minoranza etnica impossibile da pronunciare un capanno era stato adibito a guest house e quella sera avrebbe dato sollievo alle nostre stanche membra...
Il rapporto tra galli e galline e'di uno a dieci ed anche per tale motivo il gallo e' visto come simbolo di virilita'. Considerando che nel villaggio vivevano circa cento famiglie e che ognuna possedeva qualche gallina, il villaggio poteva contare una discreta quantita' di "sveglie" (il che, pensavo, avrebbe potuto creare una certa confusione, ma come si vedra' sbagliavo...).
Noi peccaminosi non ci siamo fatti assopire dal clima bucolico, ma ci siamo uniti con piacere all'intrattenimento villano prendendo parte ad una gara alcolica alla quale due veneti non potevano certamente sottrarsi...al centro del cerchio si trovava una giara colma di riso fermentato per 3gg in acqua e due cannucce di bambu'. La sfida consisteva nel bere a pieni polmoni il whisky di riso che veniva poi nuovamente riempita con acqua che filtrata dal riso fermentato si tramutava miracolosamente in qualcosa di alcolico non meglio definibile (il sapore era abbastanza riluttante, paragonabile ad un vino rosso frizzante della casa della peggiore specie)... i veneti comunque non hanno storto il naso ed hanno costretti i locals ad aprire la seconda giara...risultato importante per i novellini e acclamato anche dai padroni di casa che evidentemente non avevano mai avuto a che fare con due veneti...Cademmo quindi in un sonno profondo interrotto solamente da un gruppo di porci pernacchianti che aveva invaso il nostro cortile....fino a quando, alle 4.30 precise il primo gallo, il sindaco dei galli del villaggio eletto con il sistema maggioritario alla cinese, ha intonata la sveglia. subito e' stato seguito a ruota dal gallo piu' prossimo con un effetto di channel panning da sistema hi fi dolby sorround professionale! la sveglia si propragava come un'onda di gallo in gallo rimbalzando all'ultimo pennuto e tornando indietro in un tripudio verdiano e cosi avanti per quello che a noi sonnecchianti e' parso un'eternita'!!! dopo poche ore ci attendeva una meravigliosa quanto faticosa pagaiata di 6 ore....

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma siete veneti?